Che cos’è la rabbia e come funziona

Tra le emozioni che proviamo, una delle più difficili da gestire è la rabbia. La rabbia è un’emozione di base, comune a tutti gli esseri umani di ogni età e che nasce da una reazione ad una situazione o un evento che non procedono come desideriamo e che ci fanno sentire a disagio o in pericolo. 

La rabbia nasce infatti come meccanismo di difesa da minacce e attacchi provenienti dall’ambiente in cui ci troviamo. Capire la biologia che porta alla reazione di rabbia ci può aiutare a capire come gestirla in noi e nei nostri figli. 

Dal punto di vista biologico, tutto ha origine nell’amigdala. Quando ci sentiamo minacciati da un evento o da una persona, l’amigdala si attiva, percependo gli stimoli dall’ambiente esterno ed elaborando l’emozione. Invia quindi un segnale all’ipotalamo, che inizia a immettere adrenalina nel sistema nervoso autonomo. Questo fa aumentare l’afflusso di sangue, dilatare le pupille, aumentare i battiti del cuore, contrarre i muscoli, rendere i sensi più acuti e accorciare il respiro per aumentare l’apporto di ossigeno. Le risposte non sono casuali, ma hanno l’obiettivo di preparare il nostro corpo a reagire ad un attacco o ad una minaccia. 

Le minacce possono essere predatori ed eserciti nemici, ma anche situazioni personali, piccoli gesti sgraditi, singole persone che l’amigdala percepisce come minacce. Senza rendercene conto, siamo pronti all’attacco, irrigiditi e sulla difensiva: ci sentiamo vulnerabili e in dovere di difenderci. Proprio per la sua origine biologica, la rabbia è difficile da controllare, ma un aiuto può arrivare proprio dal conoscere i suoi meccanismi di origine. 

Magari riflettiamo su cosa sta provocando in noi la nostra rabbia, chiediamoci cosa stiamo pensando e provando: magari il gesto di una persona proprio non ci sta bene, oppure proviamo rabbia perché in passato ci è già successo qualcosa di simile e non è stato piacevole. Proviamo a pensare che a farci arrabbiare non è l’evento in sé, ma come noi lo viviamo e lo interpretiamo. Perché ci sentiamo minacciati proprio da quella persona? Proviamo a chiederci come vorremmo che l’altra persona cambiasse il suo comportamento. Proviamo a comunicare in modo chiaro e calmo ciò che sentiamo e le cause di ciò che sentiamo. E se siamo noi a trovarci davanti ad una persona che è arrabbiata, possiamo cercare di capirla, chiedendoci perché reagisce in quel modo e che cosa possiamo fare per non farla sentire più minacciata.