Le promesse fatte ai bambini devono essere mantenute
Spesso come genitori accade di fare delle promesse ai bambini. A volte capita per porre fine ad un capriccio, a volte per rispondere positivamente ad un loro desiderio. Come è meglio affrontare la promessa? E se non si può mantenere?
Fare una promessa è di fatto dare la propria parola, mettere in gioco sè stessi rispetto ad una situazione a cui si dà valore. Tutto ciò però sembra perdere di spessore e importanza quando la promessa non avviene tra adulti, ma viene fatta ad un bambino. E’ invece una grande occasione per insegnare al bambino il valore della parola data, della sua importanza nel contesto educativo, nella relazione di fiducia con l’altro e nella costruzione della propria identità personale.
Le promesse fatte dai genitori
Le promesse fatte dai genitori possono essere tante. Si può promettere di comprare un giocattolo a condizione che il bambino smetta di fare il capriccio, come si può promettere di rimanere tutta la notte nel lettino del piccolo per farlo dormire. Ancora, si può rimandare al giorno dopo l’uscita al parco, dicendo <<Ci andiamo domani, promesso>>.
Se nel caso della paura del piccolo di dormire da solo, promettere di rimanere insieme ha una funzione protettiva e valida, promettere di comprare un giocattolo in cambio della fine di un capriccio assume i risvolti di una ricompensa, nata dalla volontà del genitore di uscire in fretta da una situazione complessa. Quanto però ha senso in un contesto educativo nel quale si ricorre alla contrattazione: <<Se tu fai questo per me, io faccio questo per te…>>. Forse funziona ma che tipo di realtà mostra agli occhi del bambino? Queste promesse possono essere rischiose, perché mirano a condizionare il comportamento del bambino, e a inserire nella relazione il con concetto di contrattazione, che non è la base di un rapporto sincero.
Cosa succede se non mantengo la promessa
Se il genitore fa una promessa e non la mantiene, la conseguenza è che a perdere valore sarà la parola del genitore stesso. Il bambino potrebbe tendere a credere sempre meno alle parole del genitore, a non avere fiducia. Questo non significa che bisogna essere perfetti e che non si possa mai sbagliare, ma bisognerebbe seguire la regola del fare poche promesse, ma buone. Se poi accade di non riuscire a mantenere la parola, spieghiamo la verità ai nostri figli e scusiamoci con loro. Anche queste situazioni possono essere occasione per imparare comportamenti preziosi.
L’obiettivo come genitori è sempre fare del proprio meglio e invitare i nostri figli con l’esempio a fare del loro meglio, con obiettivi concreti e promesse realizzabili, ognuno in base alle proprie forze, età e possibilità.
