Come funzionano le abitudini e perché sono nostre alleate
Quando decidiamo di voler raggiungere un obiettivo e impegnarci per ottenerlo, uno degli strumenti che abbiamo a disposizione per mantenere l’autodisciplina sono le abitudini. L’abitudine funziona come una spugna: permette infatti di far proprio un comportamento, creando azioni automatiche che consentono al nostro cervello di ottimizzare tempo ed energia e fare meno fatica. Se abbiamo deciso di voler tornare in forma e perdere 10 kg, instaurare la buona abitudine di fare una colazione sana è uno dei passi utili che possono supportarci nel percorso.
Le abitudini funzionano attraverso un ciclo di azioni: esso si basa sempre su un bisogno da soddisfare. L’abitudine si crea quando sono presenti un segnale, che ci fa avvertire il bisogno, e una gratificazione, che deriva dall’aver soddisfatto il bisogno. L’associazione del segnale a determinate gratificazioni, fa emergere nel nostro cervello il meccanismo che innesca il circolo delle abitudini. Nell’esempio della colazione, la sveglia è il segnale che ci fa sentire il bisogno di mangiare e la sensazione di aver iniziato la mattina con cibo buono, la gratificazione che deriva dall’aver soddisfatto il bisogno.
Conoscere come funziona il ciclo di creazione di un’abitudine, ci aiuta ad agire su di esse. Possiamo instaurare le abitudini di cui abbiamo bisogno per supportare il raggiungimento degli obiettivi per noi importanti. Per poter adottare una nuova abitudine ci vogliono dai 15 ai 30 giorni e capire quale bisogno vogliamo soddisfare. All’interno del periodo, definiamo quindi un segnale, una routine e una gratificazione che la routine ci permette di ottenere.
Per instaurare la buona abitudine di una colazione sana, stabiliamo il segnale per noi più efficace, che può essere il suono della sveglia, oppure il tavolo già pronto. Definiamo quindi la gratificazione: dopo una colazione sana, vogliamo sentirci appagati e in forze, ma non appesantiti. Una volta stabiliti il segnale e la gratificazione, stabiliamo la routine: ogni mattina quando suona la sveglia, prepariamo il porridge con i mirtilli e mangiamo lentamente. Sperimentiamo l’attività e apportiamo eventuali modifiche se non ci porta alla gratificazione desiderata. Una volta definiti i tre elementi, possiamo portarli avanti nel tempo per almeno 15 giorni.
Così come agiamo per stabilire una buona abitudine, possiamo utilizzare il ciclo delle abitudini per cambiare le cattive abitudini e sostituirle con routine positive. È difficile smettere di fare qualcosa a cui siamo abituati, anche se è una cattiva abitudine. Per riuscire a farlo, è molto utile pensare a quale bisogno cerchiamo di soddisfare con la nostra abitudine. Capire il perché è il segreto per riuscire a stabilire un’altra routine che possa darci la stessa gratificazione.
