La paura, a cosa serve e quando diventa controproducente
Tutti proviamo paura.
E’ un sentimento umano fondamentale e di grande importanza.
La paura molte volte ha il potere di guidarci verso le scelte migliori, quelle più sagge.
Altre volte invece, ci tiene bloccati nello stesso punto, non permettendoci di fare passi oltre quella che pensiamo essere una soglia invalicabile e spaventosa; la linea che divide ciò che conosciamo da quello che ci è ancora ignoto.
In questi casi è bene tenere a mente che tutto quello che pensiamo di conoscere adesso, nel momento presente, tutto quello che ci fa sentire al sicuro, protetti, è qualcosa che una volta non conoscevamo affatto.
Quel giorno abbiamo solo avuto il coraggio di andare oltre quella linea, scoprendo che in realtà non c’era niente di cui avere paura.
Che cos’è la paura?
Scientificamente la paura è un impulso che attiva il cervello umano e animale quando avverte di essere in una situazione di pericolo.
In pochissimo tempo, questione di millesimi di secondo, il cervello da un segnale al sistema nervoso autonomo, in modo che questo rilasci un ormone molto specifico che tutti conosciamo, l’adrenalina.
Il rilascio dell’adrenalina provoca una reazione definita “fight or flight”, in italiano “attacco o fuga”.
Il battito cardiaco aumenta all’istante, la pressione del sangue all’interno delle vene sale, la digestione viene bloccata e buona parte dell’ossigeno che inaliamo viene mandato ai nostri muscoli.
Il corpo ci prepara ad uno sforzo fisico imminente, la lotta o una corsa forsennata per la sopravvivenza.
Se fossimo ancora degli animali che vivono nella foresta, vivremmo questi stati di intensa allerta, quasi continuamente.
Ogni rumore o odore che non saremmo in grado di riconoscere come innocuo, farebbe attivare il sistema nervoso e quindi l’adrenalina.
Nel cervello umano tutto questo ancora accade, ma fortunatamente grazie alla presenza della corteccia prefrontale, siamo in grado di bloccare questi impulsi.
La corteccia prefrontale ha il compito di dire al cervello che ciò che sta avvertendo come un pericolo, è solamente qualcosa di nuovo, ma che non ci deve spaventare.
Quindi a cosa serve la paura?
La paura ci protegge.
Non più solo dal rischio di essere attaccati da altri animali che ci vogliono usare come loro pranzo, ma da tutto quello che potrebbe essere nocivo alla nostra salute fisica e mentale.
La paura si attiva principalmente quando pensiamo di poter provare dolore fisico.
Ma non solo…
Abbiamo imparato ad usare la paura come riparo dalle scelte sbagliate. e molte volte quelle scelte non riguardano solo se attraversare la strada ad occhi chiusi oppure no, ma hanno a che fare con la paura di provare dolore emotivo.
Ecco perché tante volte abbiamo timore di cose che non sono realmente un pericolo come, dire ciò che pensiamo, compiere un gesto verso qualcuno, fare qualcosa di nuovo che desideriamo nel profondo fare ecc…
Siamo profondamente spaventati dalla delusione, dal giudizio altrui e da noi stessi.
Quando la paura diventa controproducente?
Quando non ci permette di essere noi stessi.
Quando ci limita nelle scelte e ci sottrae l’enorme potere che abbiamo sulla nostra vita.
Quello di poter decidere in ogni momento che strada vogliamo intraprendere, poter cambiare il nostro percorso ogni volta che desideriamo.
Esistere così per come siamo.
Senza barriere dietro le quali vivere una vita insipida che sentiamo non appartenerci davvero.
Quante persone nel mondo vivono ogni giorno della loro esistenza calate in questa situazione.
Quanto dannatamente vorremmo avere il coraggio di superare quella maledetta linea che ci tiene intrappolati all’interno delle nostre insicurezze, tra la paura di fallire e quella di essere giudicati da quella persona di cui più temiamo la sentenza, noi stessi.
Come trovare il coraggio?
Il coraggio è quella forza mentale che ci permette di affrontare l’ignoto.
Con il coraggio non ci si nasce.
Il coraggio si impara.
Come?
Vivendo esperienze che lo richiedono e dalle quali non ci è possibile fuggire.
Tutti abbiamo vissuto situazioni difficili che non eravamo pronti ad affrontare.
Tutto ciò che ci è accaduto in quei momenti, non era niente che potevamo prevedere, niente che nessuno ci aveva insegnato a gestire.
Ma lo abbiamo fatto comunque perchè non avevamo scelta.
Ci siamo ritrovati spalle al muro con di fronte la vita.
Siamo passati attraverso una difficoltà imprevista che ci appariva molto più grande di noi. Lo abbiamo fatto da soli oppure supportati da qualcuno che ci ama.
Ma la cosa importante è che l’abbiamo fatto, ed ora siamo qui.
Siamo stati coraggiosi e abbiamo vinto la paura.
Ed eccoci cresciuti. Perché quando affrontiamo la paura ricorrendo al coraggio, alla tenacia e alla speranza, diventiamo più forti e più consapevoli di noi stessi.
Presenziamo ad una lezione della vita dal valore inestimabile, quella che ci insegna che non possiamo conoscere come sarà il nostro percorso. ma che abbiamo in noi tutte le carte per affrontarlo.
Basta solo una giusta dose di coraggio e la voglia di continuare a camminare.
Quale coraggio è meglio evitare?
Il coraggio che ci porta ad affrontare una situazione di fretta, senza valutare la situazione, i nostri limiti e i nostri punti di forza è da evitare. Questo tipo di coraggio porta a mettersi in una situazione di pericolo, nella quale il rischio di farsi male è molto elevato.
