Perché commettiamo errori
Noi tutti commettiamo errori, perché farlo è della natura umana. Affrontare un errore non è mai semplice: fin da piccoli ci è stato insegnato che l’errore è uno sbaglio, che va evidenziato con la matita rossa e poi nascosto, qualcosa da evitare e la quale provare vergogna. Per questo, quando da adulti capita di sbagliare, è difficile superare il senso di colpa e la sensazione di fallimento che l’errore porta con sé. È certamente vero che l’errore può avere conseguenze negative, ma data la natura fallibile degli esseri umani, è importante imparare a trasformare gli errori in opportunità di crescita, un’occasione per apprendere qualcosa su di noi e sui nostri comportamenti.
In cosa consiste un errore?
Per capire in che cosa consiste un errore, ci è utile risalire all’etimologia della parola. I latini vedevano nella parola “errare” due significati: se da una parte “errare” è aver perso la giusta via (prendere una strada diversa da quella vera e corretta) “errare” è anche viaggiare e vagare alla scoperta di luoghi diversi che non si conoscono. L’errore consiste quindi in un’azione, un pensiero che ci conduce lontano dalla strada più giusta, ma, allo stesso tempo, in una deviazione che può permettere di conoscere qualcosa di nuovo e di imparare.
Perché commettiamo errori?
Come parte della nostra vita quotidiana, è utile riflettere sui meccanismi che causano gli errori: perché sbagliamo? Alla base c’è una valutazione sbagliata della situazione che abbiamo davanti: pensiamo di comportarci nel modo più giusto, ma sbagliamo. Questo può accadere perché siamo poco esperti su un argomento, perché non siamo capaci a fare qualcosa o perché la nostra percezione fallisce a causa di bias di cui non siamo consapevoli. Non è tutto: possiamo sbagliare perché abbiamo fretta di fare e non prendiamo il giusto tempo per riflettere. O perché siamo bloccati dalla paura e non abbiamo il coraggio di guardare la realtà per quella che è. L’errore ci porta lontani da quella che è la strada giusta, rischia di farci perdere. Ed è proprio qui che l’errore può consentirci di scoprire qualcosa di inatteso.
Come possiamo reagire ad un errore
Di fronte ad un errore, ognuno di noi può reagire in modo diverso dal punto di vista fisico ed emotivo. Quando sbagliamo, il battito del cuore può diventare più veloce, possono iniziare a sudare le mani e possiamo arrossire in viso. Alcuni potrebbero trovarsi a ridere nervosamente, altri potrebbero sentirsi bloccati: si può avere voglia di piangere, così come si può provare una rabbia molto forte. Di fronte ad un errore, possono affacciarsi un grande imbarazzo e la vergogna, la sensazione di essere stupidi e incapaci, nonché un forte senso di colpa per aver fallito. La gamma di reazioni è diversa per ognuno, ma in generale tutti possiamo sentire di aver perso tempo e aver fatto fatica per nulla, con molto sconforto. Queste sono le reazioni istintive ed emotive che tutti possiamo provare di fronte ad uno sbaglio e non sono mai una bella esperienza. Proprio per questo, di fronte ad un errore, abbiamo la possibilità di superare le reazioni istintive e reagire in un modo diverso, cioè imparare dallo sbaglio. Allo stesso modo in cui i bambini si rialzano dopo essere caduti mentre stanno provando a camminare, anche noi possiamo impegnarci con forza e coraggio ad ammettere di aver sbagliato. Solo in questo modo possiamo trasformare l’errore in un’opportunità di crescita e avviare un percorso
