Attività da fare con i bambini: Ragnatela in cucina
Quante volte capita di assentarsi per qualche minuto da una stanza lasciando i bambini da soli a giocare e tornare trovandola completamente rivoltata, con giochi sparsi qua e là e cuscini del divano a fare da torre di controllo. Se il caos generato dal gioco dei più piccoli può spaventare, si può guardare la situazione da un’altra prospettiva, indirizzando la voglia dei bambini di giocare “senza schemi” in un’attività che anche noi possiamo vedere come positiva. Per fare questo, dobbiamo chiedere aiuto ai ragni e alla loro affascinante capacità di tessere la tela, creando un elegante e divertente groviglio che non solo piace ai più piccoli, ma è anche utile nello sviluppo di tante loro capacità. Giocare alla ragnatela permette al bambino di sperimentare il processo inverso e la capacità di tornare indietro, riavvolgendo il filo, allenando attenzione e concentrazione. Allo stesso modo, il bambino si ritrova a dover utilizzare strategie per superare gli ostacoli e tornare al punto di partenza, sciogliendo nodi e intrecci. Se a questo uniamo l’esercizio motorio e la capacità necessaria per gattonare sotto il tavolo, saltare una piastrella o strisciare sotto la sedia, l’attività risulta ancora più completa. Come sempre, non servono grandi materiali, ma presenza, attenzione e tante risate.
Occorrente:
- due matasse di lana di colori diversi
- una stanza comoda, ricca di ostacoli e appigli
- nastro adesivo
Come procedere:
Per prima cosa, far scegliere al bambino il colore del filo di lana che preferisce. Porre quindi il capo del filo di lana su una superficie (ad esempio, la spalliera di una sedia o l’angolo del tavolo) e fissarlo con del nastro adesivo. Ora, fare lo stesso con la propria matassa e creare ragnatele in tutta la stanza, facendo passare il filo in ogni angolo di mobili e arredi, creando più volte intrecci con il filo del bambino. Continuare finché non finiscono entrambe le matasse. Scambiarsi quindi i capi dei due fili e riavvolgere all’indietro le ragnatele. La sfida sarà quella di non perdere il filo, anche letteralmente!
